Imposex o pseudoermafroditismo

In alcune lumache di mare, la presenza di particolari sostanze inquinanti nell’acqua fa sì che le femmine sviluppino un pene. Il fenomeno è noto come imposex, o pseudoermafroditismo.

Nel 1970, un biologo¹ dell’Università di Reading, in Inghilterra, notò una cosa piuttosto stupefacente: delle femmine di lumaca di mare Nucella lapillus che presentavano una struttura simile a un pene dietro l’occhio destro. Adesso, prima che si vada a pensare a qualche aberrante deformità, è bene specificare che nei Gasteropodi (la classe di molluschi a cui appartengono le lumache), non è raro che i pori genitali si trovino vicino alla testa (e ne abbiamo già parlato in un altro post). In ogni caso, si trattava di femmine a cui era spuntato un pene, e la notizia non poteva che fare scalpore.

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Fig.1 Esemplari di Nucella lapillus

Nel corso degli anni ’70 e ’80, il numero di studi sul fenomeno (che venne chiamato IMPOSEX da Smith nel 1971, e PSEUDOERMAFRODITISMO da Jenner nel 1979) aumentò a dismisura, e infine venne individuato un colpevole: si trattava del TRIBUTYLTIN, o TBT.

Questa sostanza, scoperta negli anni ’50, era allora largamente utilizzata nelle vernici anti-fouling, ossia quelle vernici che venivano applicate sugli scafi delle barche per impedire che vi crescessero sopra alghe, molluschi e concrezioni varie. Il TBT veniva considerata un rimedio miracoloso: altamente tossico, impediva la crescita di qualsiasi organismo marino sugli scafi, migliorando prestazioni e longevità delle navi. C’era un solo problema: con il tempo, il TBT veniva lentamente rilasciato nell’acqua, con importanti effetti tossici su un grandissimo numero di organismi.

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Fig.2 La formula chimica dell’ossido di TBT

Nella lumaca Nucella lapillus, il TBT agisce come interferente endocrino; ciò significa che va ad alterare l’equilibrio ormonale dell’animale. In particolare, inibisce l’azione del citocromo P450 che, tra le altre cose, trasforma gli androgeni (ormoni sessuali maschili) in estrogeni (ormoni sessuali femminili). Questo causa un accumulo di androgeni all’interno dell’organismo delle femmine, portando alla comparsa del pene e del vas deferens (il condotto adibito al trasporto dello sperma).

Ma il TBT non è tossico solamente per i gasteropodi marini, anche se questi sono quelli che, senza dubbio, presentano gli effetti avversi più vistosi e spettacolari. Per questo motivo, a partire dagli anni ’80 il TBT è stato vietato in un numero crescente di Paesi, fino a venire completamente bandito nel 2008.

¹ si tratta di Stephen J.M. Blaber, che a tal proposito pubblicò un articolo sul Journal of Molluscan Studies nel 1970.


Crediti delle immagini:
  • Immagine di copertina: Martin Talbot (originariamente postata su Flickr come Winkles), CC BY 2.0  via Wikimedia Commons
  • Figura 1: Jeffdelonge (Wiki-Brest), CC BY-SA 2.5 via Wikimedia Commons
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