L’amore ai tempi del cretaceo

La scoperta di tre fossili di insetto damigella, conservati in un pezzo d’ambra, getta luce sul rituale di corteggiamento di un animale vissuto nel Cretaceo.

Il maschio si avvicina alla possibile partner e comincia a sventolare le grosse zampe a forma di baccello. Impossibile resistere a un tale richiamo sessuale, almeno se sei una femmina di damigella, un gruppo di insetti simili alle libellule. Ma non è questa la cosa più strana di tutto il rituale di corteggiamento: la cosa davvero sconvolgente è che si è verificato circa 100 milioni di anni fa.

I fossili sono utili per capire gli animali del passato: il solo studio della morfologia può fornire informazioni importantissime su creature che si sono estinte ancora prima che si evolvesse l’uomo. Ma come scoprire le abitudini di questi animali, il modo in cui si accoppiavano o quello in cui allevavano i propri cuccioli? Come trovare le tracce di un comportamento passato? Sembra un’impresa impossibile, ma ogni tanto la fortuna ci viene incontro. In questo caso, la fortuna ha assunto la forma di una goccia di ambra che, nel lontano periodo Cretaceo, è colata lentamente su tre maschi di damigella, imprigionandoli al suo interno e mantenendoli intatti fino a oggi.

135869_web
Fig.1 Una ricostruzione mostra il possibile corteggiamento di Y. huangi.

Gli insetti appartengono a una specie mai osservata prima, alla quale è stato affibbiato il nome di Yijenplatycnemis huangi, in onore del signor Huang Yijen che ha donato alla scienza il prezioso frammento d’ambra. Due ricercatori cinesi, Zheng e Wang, hanno descritto questi esemplari in un articolo pubblicato su Scientific Reports, soffermandosi in particolare sulle zampe degli animali, che sembrano presentare chiari segni di selezione sessuale.

Platycypha_caligata
Fig.2 Maschio di P. caligata. In questa specie, il maschio presenta degli ingrossamenti sulle zampe che sventola durante il corteggiamento.

Le zampe in questione, infatti, hanno delle tibie allargate a dismisura, con la forma di un baccello e delle vistose strisce brune. Le zampe posteriori, in particolare, sono molto più larghe delle altre, e potremmo paragonarle a dei grossi ventagli. Forse, ipotizzano gli autori dello studio, erano strutturate in questo modo per offrire una maggiore resistenza all’aria, ondeggiando più lentamente nel corso del rituale di corteggiamento.

Per quale motivo la presenza di queste zampe così particolari fa pensare alla selezione sessuale? Perché anche i maschi di alcune specie tutt’ora viventi presentano questa caratteristica, anche se meno esasperata rispetto a Y. huangi. Per esempio, nella specie Platycypha caligata il maschio si esibisce in un balletto mostrando l’addome e facendo ondeggiare le zampe, che presentano degli ingrossamenti di un bianco brillante.


Crediti delle immagini:
Annunci

2 thoughts on “L’amore ai tempi del cretaceo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...