Dardi d’amore: la misteriosa inseminazione del calamaro

I calamari sono famosi per la loro intelligenza e per la complessa struttura del loro occhio, così simile a quello umano. Ma c’è un altro motivo per cui questi animali sono degni di nota. Ovviamente, stiamo parlando di sesso: in alcune specie, infatti, il maschio impianta nel corpo della femmina dei “proiettili” contenenti lo sperma, detti spermatofore.

Lo sperma è impacchettato all’interno delle spermatofore, che a loro volta sono conservate in uno specifico organo detto sacco spermatoforico. Al momento giusto, le spermatofore vengono eiaculate attraverso il pene, ed è proprio qui che iniziano le difficoltà. Le femmine di calamaro, infatti, sono prive di vagina. Di conseguenza, i maschi si devono ingegnare per far sì che i propri spermatozoi arrivino a destinazione. Possiamo dividere grossolanamente le specie di calamaro in due gruppi, in base al modo in cui avviene la copula.

Nelle specie che vivono in acque superficiali, il maschio è dotato di un pene molto piccolo, ma possiede uno speciale braccio modificato che si chiama ectocotile. La funzione dell’ectocotile è il trasferimento delle spermatofore sul corpo della femmina. In queste specie, la femmina ha un sito preciso per l’attacco delle spermatofore, che può essere sia interno al corpo che sulla sua superficie.

Mature female Onykia (Moroteuthis) ingens, 384 mm DML, 1875 grams, TAN1001_100
Fig.1 Un esemplare femmina di Onykia ingens.*

Quasi tutti i calamari che vivono nelle profondità oceaniche, invece, sono privi di ectocotile. Il maschio ha un pene lungo e articolato: in un esemplare di Onykia ingens è stata osservata un’erezione di ben 67 cm (l’esemplare in questione aveva un corpo lungo 38.5 cm, non tenendo conto delle braccia). Secondo gli studiosi che hanno documentato questo fenomeno, è plausibile ipotizzare che durante la copula il maschio tenga ferma la femmina con le braccia, mentre raggiunge una qualsiasi parte del corpo della partner con il pene.

Ma come avviene l’inseminazione vera e propria? Purtroppo non abbiamo molte informazioni a riguardo. Alcuni ricercatori sono sostenitori della teoria della “pompa idraulica”, secondo la quale il maschio  inietta le spermatofore nel corpo della femmina per mezzo del pene. Un’ipotesi alternativa, invece, prevede che il maschio prima ferisca la femmina con il proprio becco o con degli uncini presenti sulle braccia, e poi inserisca le spermatofore nelle ferite. In entrambi i casi, non sembra che le femmine di calamaro se la spassino un granché.

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Fig.2 Un calamaro gigante in un’illustrazione di Sea Monsters Unmasked di Henry Lee (Londra 1884).

Anche il leggendario calamaro gigante (genere Architeuthis) non si salva da questo destino. La conferma arrivò nel 1996, quando un esemplare femmina venne pescato nelle acque a sud dell’Australia. Il mastodontico animale (lungo 15 metri e pesante 220 kg) aveva infatti delle spermatofore impiantate in entrambe le braccia ventrali. Le spermatofore avevano una lunghezza compresa tra gli 11 e i 20 cm, ed erano coperte da un rivestimento gelatinoso che non era mai stato osservato in nessun’altra specie di cefalopode. L’autore dell’articolo ipotizzò che il rivestimento potesse avere una funzione lubrificante, per facilitare “l’iniezione” delle spermatofore stesse nel corpo della femmina.

Nel 2006 venne aggiunta un’altra tessera  al puzzle. La cattura di un esemplare maschile di Onykia ingens nei pressi delle Isole Falkland portò alla luce un fenomeno mai documentato prima: delle spermatofore autoimpiantanti. Si osservò, infatti, che per dare il via a quella che venne definita reazione spermatoforica è sufficiente esercitare una lieve pressione sulle spermatofore. Queste, probabilmente grazie alla secrezione di enzimi proteolitici, si aprono un varco nella carne della femmina e si innestano all’interno del suo corpo. Per chi volesse approfondire l’argomento, in questo paper è descritta la scoperta.

Come direbbe Snoopy, l’intreccio si infittisce. Quali altre specie hanno delle spermatofore autoimpiantanti? Come avviene l’inseminazione? La riproduzione dei calamari solleva ancora molti interrogativi. L’unica certezza è che questi animali ci riserveranno altre sorprese in futuro.


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